Salta al contenuto

Lavorazione artigianale gioielli

Processo artigianale

Lavorazione artigianale gioielli: il modello in cera

Lavorazione artigianale gioielli significa, prima di tutto, seguire il pezzo dall’idea alla consegna, in quattro fasi eseguite a mano nel nostro laboratorio di via Torino 68, a Milano: modello in cera, fusione, incastonatura e lucidatura. Non sono passaggi isolati: ciascuno prepara il successivo, e un difetto non corretto in una fase si ritrova in quella dopo.

Tutto parte dal disegno e da un modello in cera, scolpito interamente a mano. In questa fase il gioiello prende forma: proporzioni, spessori, sede di ogni pietra, che si disegna sulla forma e sulle dimensioni della pietra stessa. La cera permette di ritoccare con pazienza, e di verificare il disegno prima che diventi metallo, finché le misure sono quelle volute.

È la fase in cui correggere costa meno: sulla cera un ritocco è un gesto, sull’oro sarebbe un pezzo da rifare. Un buon modello è la base di un gioiello che si indossa bene e dura nel tempo.

Immagine con AI: modello in cera di un anello con utensili da orafo sul banco di lavoro - Botta Gioielli

Lavorazione oro a cera persa: la fusione

La fusione a cera persa funziona così: il modello viene rivestito di un materiale refrattario e, scaldata, la cera si perde lasciando nello stampo un vuoto identico al modello. In quel vuoto si cola l’oro fuso, 9 o 18 carati, bianco, giallo o rosa.

Il risultato dipende dall’esperienza di chi segue la fusione: temperature, tempi e pulizia dello stampo non si improvvisano. L’oro è solido, mai placcato né cavo: è ciò che permette di riparare il gioiello e di rimetterlo a misura anche dopo anni. Il colore dipende dalla lega: giallo, bianco e rosa nascono dallo stesso oro puro, combinato con altri metalli in proporzioni diverse.

Aperto lo stampo, il pezzo è grezzo, ma ha già la sua forma. Segue la rifinitura: il gioiello viene ripulito e limato a mano, per eliminare le tracce dello stampo e preparare le superfici che accoglieranno le pietre e la lucidatura.

Immagine con AI: modello in cera di un anello con utensili da orafo sul banco di lavoro - Botta Gioielli

Lavorazione oro a cera persa: la fusione

La fusione a cera persa funziona così: il modello viene rivestito di un materiale refrattario e, scaldata, la cera si perde lasciando nello stampo un vuoto identico al modello. In quel vuoto si cola l’oro fuso, 9 o 18 carati, bianco, giallo o rosa.

Il risultato dipende dall’esperienza di chi segue la fusione: temperature, tempi e pulizia dello stampo non si improvvisano. L’oro è solido, mai placcato né cavo: è ciò che permette di riparare il gioiello e di rimetterlo a misura anche dopo anni. Il colore dipende dalla lega: giallo, bianco e rosa nascono dallo stesso oro puro, combinato con altri metalli in proporzioni diverse.

Aperto lo stampo, il pezzo è grezzo, ma ha già la sua forma. Segue la rifinitura: il gioiello viene ripulito e limato a mano, per eliminare le tracce dello stampo e preparare le superfici che accoglieranno le pietre e la lucidatura.

Incastonatura delle pietre preziose e semipreziose

Ogni pietra, naturale, è scelta per taglio e colore e incastonata una per una: griffe o castone si modellano sulla pietra, che non è mai identica per forma o dimensione, e non il contrario. Diamanti, zaffiri, rubini e smeraldi, ma anche acquamarina, ametista, citrino, topazio azzurro e le altre pietre semipreziose: ciascuna ha un suo carattere, e il modo di fissarla si decide di conseguenza. La tenuta deve essere sicura e la luce libera di attraversarla.

Per le gemme di maggior valore c'è il certificato di un laboratorio gemmologico indipendente (IGI, GIA, AIG e altri). Non vendiamo pietre sciolte: le pietre arrivano in laboratorio per diventare gioielli, e ogni scelta si fa pensando al pezzo finito.

È la fase in cui il gioiello prende il suo colore, e quella in cui la mano conta più di ogni macchina: una pietra mal fissata si vede, e si perde.

Immagine con AI: anello in oro con sede vuota e pietra azzurra pronta da incastonare sul banco dell’orafo - Botta Gioielli
Orafo che lucida a mano un anello in oro con pietra azzurra durante la lavorazione artigianale - Botta Gioielli

Lavorazione oro artigianale: la lucidatura a mano

L’ultimo passaggio è la lucidatura, eseguita a mano. Si procede per gradi, dalle superfici più ruvide fino alla brillantezza, controllando il risultato a ogni passaggio. L’oro raggiunge una finitura a specchio senza perdere la lavorazione: i bordi restano netti, le superfici regolari.

Prima della consegna il gioiello viene controllato nella tenuta delle pietre, nelle finiture e nella chiusura. Solo allora è pronto per essere indossato, con il marchio 716 MI impresso: la firma di chi lo ha realizzato.

Ogni fase richiede un tempo che non si può comprimere: per questo preferiamo pochi pezzi, fatti bene, e anche nelle piccole serie ogni gioiello è rifinito uno per uno, in base alla pietra che porta. Ne nascono pezzi con lievi differenze l’uno dall’altro, traccia della mano e ciò che li rende unici.

Anche dopo l’acquisto possono tornare dove sono nati: l’assistenza è a vita. E se vuoi vedere ogni fase dal vivo, in via Torino 68 ti aspettiamo su appuntamento.

Crea il tuo gioiello

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Cras pellentesque tortor et nisi venenatis, ac placerat massa pretium. Fusce pellentesque felis vitae quam sodales, non mattis nunc viverra.

Laboratorio orafo a Milano: un orafo lucida a mano un anello in oro con pietra azzurra - Botta Gioielli

Il laboratorio

Da piazza Borromeo a via Torino 68: la storia di una famiglia di orafi e il marchio 716 MI.

Immagine con AI: fedi in oro giallo, bianco e rosa e un lingottino d’oro su un panno di lino - Botta Gioielli

Materiali e sostenibilita

Oro solido 9 e 18 carati, non placcato, e un’idea concreta di sostenibilità: gioielli fatti per durare.

Immagine con AI: pietre colorate sfaccettate accanto a un castone in oro senza pietra - Botta Gioielli

Pietre naturali

Diamanti, zaffiri, rubini, smeraldi e pietre semipreziose: come le selezioniamo per taglio, colore e qualità.

Dal 1961

Marchio 716 MI

Assistenza a vita

Domande frequenti

Quali sono le fasi di lavorazione di un gioiello artigianale?

Sono quattro: il modello in cera, la fusione dell’oro a cera persa e la rifinitura del gioiello grezzo, l’incastonatura delle pietre e la lucidatura a mano. Da noi si svolgono tutte nel laboratorio di via Torino 68, e ognuna ha il suo tempo.

Cos’è e come funziona la fusione a cera persa?

È la tecnica con cui si ottiene un gioiello da un modello in cera. Il modello viene rivestito di materiale refrattario; scaldando, la cera si scioglie e lascia uno stampo vuoto, dove si cola l’oro fuso. Aperto lo stampo, il gioiello grezzo è pronto per la rifinitura a mano.

Come si incastona una pietra preziosa?

La pietra viene alloggiata a mano nella sua sede, che l’orafo modella sulla sua forma, e fissata con il metallo perché la trattenga con sicurezza. Un controllo finale verifica la tenuta delle pietre prima della consegna.

Quali sono i tipi di incastonatura?

I più comuni sono a griffe e a castone. Le griffe sono piccoli rebbi che trattengono la pietra e lasciano passare più luce; il castone la avvolge con un bordo di metallo e la protegge. La scelta dipende dalla pietra e dal gioiello.

Perché due gioielli dello stesso modello possono differire leggermente?

I più comuni sono a griffe e a castone. Le griffe sono piccoli rebbi che trattengono la pietra e lasciano passare più luce; il castone la avvolge con un bordo di metallo e la protegge. La scelta dipende dalla pietra e dal gioiello.

Scopri il laboratorio

Ogni gioiello su misura nasce da un'idea, un'emozione o un momento speciale. Nel nostro laboratorio trasformiamo i tuoi desideri in una creazione unica, realizzata a mano con la cura e l'esperienza della tradizione orafa italiana.